Nel decreto attuativo del 6 dicembre 2016 il Ministero dell'Economia e Finanze aveva stanziato 15 milioni di euro come credito d’imposta sulle spese di videosorveglianza, da impiegare in compensazione o in diminuzione dell’imposta dovuta.

La domanda scadeva il 20 Marzo del 2017.

Il 30 Marzo L'Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento 62015 del 30 marzo che, considerando le domande ricevute entro il 20 Marzo, ha fissato al 100% la percentuale del credito d'imposta sull'importo dichiarato nel modulo d’istanza. Questa percentuale assume un aspetto ben più invitante rispetto al classico bonus 50%, che pure resta valido sulle spese di videosorveglianza laddove si fosse trascurato di inviare la richiesta.

Tramite la Risoluzione 42/E (30 Marzo 2017), l’amministrazione ha stabilito il codice tributo “6874” (denominato “Credito d’imposta per le spese sostenute nell'anno 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza) che dovrà essere indicato nell’F24 qualora si volesse utilizzare il credito in compensazione

Per tutti coloro i quali non avessero presentato l'istanza entro il 20 Marzo l'unica opzione possibile rimane la detrazione standard al 50% distribuita su 10 rate annuali del medesimo valore.